30 anni di Slow Food, orgogliosi di esserci!

Fa cifra tonda, compie trenta anni il manifesto di Slow Food, che venne ufficialmente firmato e diffuso il 10 dicembre 1989 a Parigi. In ogni angolo del pianeta nei primi giorni del mese di dicembre si susseguono centinaia di iniziative, eventi organizzati dai nodi del grande network internazionale della chiocciola, per festeggiare questa importante ricorrenza, ma soprattutto per sostenere la campagna di comunicazione legata proprio ai trenta anni del manifesto che poco qui sotto pubblichiamo integralmente.

Anche la nostra Condotta fa la propria parte, anche il territorio delle Colline Novaresi partecipa a questo momento davvero speciale e lo fa scegliendo un progetto molto significativo: l’Almanacco d’ Funtanèi, che giunge alla dodicesima edizione. Grazie all’impegno della Pro Loco di Fontaneto che ne è editore e principale sostenitore, nonché capofila di un gruppo di associazioni locali che collaborano e sostengono la sua realizzazione, ogni anno nelle case di oltre 500 fontanetesi e non solo giunge un calendario prezioso, perché dà spazio ai granai della memoria locale, che condividono ricordi, foto d’epoca, ricette, filastrocche, poesie, anche in dialetto, e poi ecco le rubriche per parlare di territorio, delle sue iniziative, con consigli slow su come fare la spesa al mercato, con sempre un occhio di riguardo ai prodotti locali. Una pubblicazione preziosa due volte, perché il ricavato dei proventi dovuti alla sua distribuzione vengono devoluti alle scuole e ai ragazzi di Fontaneto, in una connessione fra generazioni.

La nostra Condotta e l’almanacco fontanetese 2020 entrano dunque nella rete slow degli eventi collegati ai trenta anni della chiocciola, prendendo idealmente per mano le numerosissime altre iniziative che in Italia come nel resto del mondo in questo inizio di dicembre promuovono i valori e la voce dell’associazione fondata da Carlin Petrini.

Vai al sito dedicato agli eventi per le celebrazioni dei 30 anni di Slow Food

Una voce che ha saputo evolversi, crescere nel tempo, e che oggi con orgoglio saluta il trentennale di queste frasi ancora attuali e dense di significato:

Manifesto dello Slow Food

Movimento internazionale per la tutela e il diritto al piacere.

Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita. La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus: la “Fast-Life”, che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case, ci rinchiude a nutrirci nei “Fast-Food”.

Ma l’uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo ad una specie in via d’estinzione.

Perciò contro la follia universale della “Fast-Life”, bisogna scegliere la difesa del tranquillo piacere materiale. Contro coloro, e sono i più, che confondono l’efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un’adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento.

Iniziamo proprio a tavola con lo “Slow Food”, contro l’appiattimento del “Fast-Food” riscopriamo la ricchezza e gli aromi delle cucine locali.

Se la “Fast-Life” in nome della produttività, ha modificato la nostra vita e minaccia l’ambiente ed il paesaggio, lo “Slow Food” è oggi la risposta d’avanguardia.

E’ qui nello sviluppo del gusto e non nel suo immiserimento la vera cultura, di qui può iniziare il progresso con lo scambio internazionale di storie, conoscenze, progetti.

Lo “Slow Food” assicura un avvenire migliore.

Lo “Slow Food” è un’idea che ha bisogno di molti sostenitori qualificati, per fare diventare questo moto (lento) un movimento internazionale, di cui la chiocciolina è il simbolo.

Folco Portinari, 9 Novembre 1989